Hydroalp a supporto della riqualificazione delle pescaie toscane: energia pulita dall’Arno

Hydroalp gioca un ruolo centrale nella realizzazione di dodici centrali idroelettriche dotate di un totale di diciotto turbine, al fianco di PAC S.p.A. la quale, invece, gioca un ruolo fondamentale come EPC.

Hydroalp, infatti, sta realizzando i gruppi di generazione idroelettrica, l’impianto di potenza e l’automazione necessari per la riqualificazione delle pescaie presenti nell’area di 55 chilometri tra Incisa e Le Signe.

Il progetto

Nata dal desiderio della regione Toscana, la realizzazione di queste centrali idroelettriche ha l’obiettivo di riqualificare e recuperare le storiche pescaie presenti lungo l’Arno, per creare delle nuove strutture efficienti che non solo saranno in grado di preservare la biodiversità, ma riusciranno anche a valorizzare il patrimonio storico-culturale e soddisfare le esigenze dei cittadini. Risparmiando circa 25mila tonnellate di CO2 all’anno e generando ben 55GW di potenza – pari al fabbisogno annuo di circa ventimila famiglie – queste pescaie saranno in grado di ottenere un enorme impatto positivo sull’ambiente. Le pescaie, anche chiamate briglie o traverse, e molte delle quali risalenti a diversi secoli fa, venivano in passato utilizzate per la produzione di forza motrice e, oggi, sono oggetto di un intervento di recupero e riqualificazione che permette di garantire una maggiore sicurezza idraulica lungo il fiume, creando allo stesso tempo dei corridoi ecologici per la fauna ittica.

Le nuove centrali idroelettriche avranno infatti scale di risalita per i pesci e grandi vasche che faranno confluire al loro interno l’acqua del fiume. Dopo essere passata attraverso le turbine, l’acqua torna direttamente nell’Arno, costituendo quindi un ciclo sostenibile e costante che minimizza l’impatto ambientale generando al contempo energia pulita.

Tre dei dodici impianti – Incisa, Compiobbi e Traversa dell’Isolotto –  sono già in funzione; l’ultima ospita una turbina ad acqua fluente che sarà in grado di produrre una potenza di 7400 GWh/yr, con un salto di 6,5 metri e una portata di 30 metri cubi al secondo. Il presidente della regione, Eugenio Giani, ha sottolineato l’importanza di coniugare sicurezza idraulica e sostenibilità ambientale, mentre l’assessora all’Ambiente, Monia Monni, ha evidenziato il carattere innovativo e green del progetto, che permetterà di produrre energia pulita per anni a venire.

Tutti gli impianti sono realizzati attraverso un Project Financing con Iniziative Toscane; i lavori continuano per la realizzazione delle altre nove centrali, e tutte entreranno in funzione entro il 2025.

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